Le Dolomiti sono la regione in cui storicamente sono nate le Alte Vie Italiane (le prime risalgono agli anni Sessanta) e tuttora pre sentano alcuni dei percorsi più conosciuti e frequentati. Si tratta di dieci percorsi che comprendono più di 1500 chilometri di sentieri segnalati, tutti (ad eccezione del 9) con andamento nord-sud.
L'ambiente è spesso esposto e non mancano tratti ferrati (scalet te, corde fisse, ecc.) che richiedono esperienza e adeguata attrez zatura (casco, imbragatura).
Alta Via n.1. È la prima in ordine di realizzazione, la più cono sciuta e frequentata. L'itinerario collega il Lago Braies a Belluno in l2 tappe passando per le Tofane, il Nuvolau, il Civetta, la Schia ra. E’ segnata con vernice azzurra.
Alta Via n. 2. È la più occidentale delle Alte Vie dolomitiche. È chiamata anche "Alta Via delle Leggende" perché attraversa lo calità in cui sono ambientate suggestive leggende ladine. Parte da Bressanone e termina a Feltre toccando i gruppi del Sella, della Marmolada, delle Pale di San Martino con un percorso di 14 tap pe non prive di difficoltà e di passaggi attrezzati. E’ segnata a vernice rossa. Proseguendo in Austria fino a Innsbruck è chiamata anche Alta Via Europea.
Alta Via n. 3. È l'Alta Via dei camosci perché si svolge in parte su vecchi sentieri di cacciatori che uniscono Villabassa, in VaI Pu steria, a Longarone, nella valle,del Piave. Si può articolare in 8 tappe non sempre elementari. E’ segnata in arancione.
Alta Via n. 4 e 5: dedicate rispettiva mente allo scalatore Paol Groh mann e al pittore veneto Tiziano Ve cellio. Partono poco distanti l'una dall'altra a San Candido (Innichen) e a Sesto (Sexten) nell'Alta Vai Pu steria. Dopo aver aggirato il grup po delle Marmole si riuniscono per terminare, con le ultime quattro tap pe in comune, a Pieve di Cadore. Richiedono un buon allenamento e adeguata conoscenza dell'am biente della montagna. Alcuni per nottamenti avvengono in bivacchi fissi. La numero 4 è segnalata in verde, la numero 5 in rosso.
Alta Via n. 6: è la più isolata e soli taria e per questo denominata Alta Via dei Silenzi. Unisce le sorgenti del Piave (a nord di Sappada) a Vittorio Veneto attraverso massicci selvaggi e disabitati. Sono 160 chi lometri percorribili in nove tappe non tutte segnalate.
Alta Via n. 7: si tratta di un sentiero che si sviluppa nelle Alpi Carniche meridionali e delle Prealpi venete ed è diviso in due parti indipendenti l'una dall'altra. La prima compor ta la traversata della dorsale di AI pago (Col Nudo/Massiccio del Ca vallo) e obbliga a un bivacco all'a perto. La seconda si sviluppa lun go la dorsale Visentin da Belluno a Segusino e consiste in una facile passeggiata di media montagna.
Alta Via n. 8: traversata da nord a sud della zona occidentale delle Dolomiti centrali da Bressanone a Salorno. 160 chilometri che possono essere percorsi in una media di 13 giorni di marcia e che presenta no difficoltà di roccia di I grado (la Via ferrata del passo Santner di Il grado può essere evitata con una variante).
Alta Via n. 9: è chiamata la Trasversale perché a differenza di tutte le altre Alte Vie delle Dolomiti si svi luppa da ovest a est. Parte da Bolzano e termina a Santo Stefano di Cadore toccando quattro sotto gruppi delle Dolomiti orientali (Catinaccio, Sciliar, Sassolungo, Sella). Sono 180 chilometri percorribili in una media di 14 giorni. Con opportune varianti ai tratti più impe gnativi (passaggi su roccia di Il gra do) potrebbe costituire il tracciato del Sentiero Italia in Alto Adige.
Alta Via n. 10: è l'Alta Via delle Giudicarie che percorre le montagne calcaree a ovest della valle dell'Adi ge. In ben 200 chilometri (è la più lunga di tutte) collega Bolzano alle rive del lago di Garda passando per i monti della Vai di Non, per le Dolomiti del Brenta e per i Monti del lago di Garda. La durata media dell'escursione è di circa 18 giorni.
Oltre alle Alte Vie il Trentino offre alcuni itinerari tematici ideati e realizzati dall’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento. L'iniziativa più importante è senza dubbio il Sentiero della Pace con il quale si sono collegate in un unico itinerario le località che sono state teatro della prima guerra mondiale. Lungo 330 chilometri è percorribile in una trentina di tappe che si svolgono in ambienti molto diversi: dai ghiacciai d'alta quota agli altipiani, agli attraversamenti dei fondivalle. E’ articolato in 9 settori segnalati con cartelli direzionali in legno e metallo. Nei vari tratti si trovano i segnavia locali della SAT (bandiere rosse bianco-rosse con inscritto in nero il numero del sentiero).
1. Passo dello Stelvio - Passo del Tonale (Sentiero della Pace Lombardo)
2. Presanella - Adamello
3. Giudicarie
4. Vai di Ledro - Riva del Garda - Monte Baldo 5. Rovereto - Zugna - Pasubio
6. Altipiani di Lavarone e di Folgaria
7. Levico - Inizio dei Lagorai
8. Catena dei Lagorai
9. Primiero - Passo Rolle - Marmolada